Statuto - Sturge Weber Italia

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Associazione
 
 
 
 

 
 
Art. 1
 
Costituzione, denominazione, sede e durata
 
E’ costituita l’Associazione, senza scopo di lucro, così denominata.
 
ASSOCIAZIONE SINDROME STURGE WEBER ITALIA
 
Con sede legale in 10036 Settimo Torinese (TO), Via Montoso 2, codice fiscale 97807380015.
 
L’associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge n. 383 del 2000, delle leggi regionali, statali e dai principi generali dell’ordinamento giuridico.
 
Per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero.
 
L’Associazione ha durata illimitata, salvo i casi di scioglimento e liquidazione di cui all’art. 26.
 
E’ di esclusivo uso dell'Associazione la denominazione ed eventuali simboli che la stessa volesse utilizzare, nel rispetto delle norme in materia.
 
 
Art. 2
 
Scopi e finalità
 
L’Associazione opera, in attività di volontariato, principalmente a favore di soggetti terzi e si prefigge lo scopo di aiutare coloro i quali sono affetti dalla sindrome di Sturge Weber ed i loro familiari.  
 
La bassa incidenza dei casi, che la fa rientrare nelle malattie genetiche rare ad eziologia ignota, comporta una scarsa conoscenza del problema, e l’inesistenza di centri specializzati, oltre che di progetti di ricerca finalizzati alla definizione e soluzione della patologia.
 
A tal proposito l’Associazione intende sviluppare e diffondere un sistema di comunicazione e di informazione tra le persone colpite dalla sindrome di Sturge Weber e tra le loro famiglie. L’Associazione intende promuovere attività di studio e ricerca relative alle difficoltà psicopedagogiche connesse alla malattia, con approccio psico-sociale e per un migliore approccio educativo nel contesto di vita.
 
L’Associazione si inserisce in questo quadro e persegue i seguenti obiettivi rivolti a:
 
-       sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere la ricerca sulla Sindrome di Sturge Weber attraverso iniziative ed eventi volti alla raccolta fondi;
 
-       evidenziare l'importanza del supporto psicopedagogico nel restituire all’ambiente famigliare, scolastico e lavorativo il ruolo di attore principale per migliorare la qualità di vita negli stati di malessere;
 
-       operare, inoltre, per prevenire o eliminare le difficoltà di carattere sanitario, sociale e più in generale di disagio legati alla Sindrome di Sturge Weber;
 
-       attivarsi come punto di riferimento per quanti affetti da malattie rare si trovino ad avere necessità di sostegno psicopedagogico;
 
-       favorire lo scambio ed il confronto fra Medici e/o Centri Specializzati che si occupano della Sindrome di Sturge Weber per una maggiore diffusione delle conoscenze mediche;
 
-       utilizzare le risorse informatiche come strumento per ridurre le distanze tra professionisti, pazienti e famiglie, in modo da costruire una rete di relazioni e di sostegno e favorire la condivisione di competenze ed esperienze fra i diversi soggetti;
 
-       raccogliere e catalogare tutte le norme, le direttive nazionali e/o regionali, i centri di riferimento, i progetti di ricerca, le pubblicazioni scientifiche nell’ambito della sindrome di Sturge Weber, anche attraverso mezzi informatici, al fine di curarne la diffusione fra i soggetti interessati.
 
Per il completo raggiungimento degli obiettivi sopra indicati, verranno attivate le seguenti attività:
 
-       attuazione di iniziative per raccogliere fondi da destinare alla ricerca medica o alla creazione di borse di studio per le indagini diagnostiche- psicodiagnostiche per le terapie farmacologiche e per progetti psico – socio – riabilitativi;
 
-       attivazione di supporto psicopedagogico e di gruppi di Auto Mutuo Aiuto;
 
-       rappresentare le persone afflitte dalla Sindrome di Sturge Weber avanti alle Amministrazioni Statali, agli Enti Locali e ai privati per la promozione dei loro interessi;
 
-       costituzione di uno sportello informativo on line, relativo alle pratiche per adempimenti normativi degli stati patologici, e che possa indirizzare i malati e le loro famiglie ai centri di riferimento in Italia ed all’ Estero, diventando anche uno strumento di confronto e di supporto tra le famiglie dei malati;
 
-       attivazione di progetti che rendano possibile l’integrazione scolastica e il diritto allo studio dei piccoli affetti dalla Sindrome di Sturge Weber, attraverso la diffusione di strumenti multimediali;
 
-       promozione e organizzazione di conferenze, incontri, dibattiti, lezioni, seminari, percorsi formativi, eventi pubblici di ogni genere;
 
-       pubblicazioni e divulgazione della Sindrome di Sturge Weber attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione;
 
-       sensibilizzazione dell’opinione pubblica, della stampa e delle istituzioni affinché emergano le problematiche e le esigenze comuni delle persone che sono affette da patologie rare;
 
-       attivazione di un sito internet e forum internet che rappresenti l’associazione, testimoni le evoluzioni della ricerca, promuova le proprie iniziative e quelle delle associazioni che si occupano della Sindrome di Sturge Weber;
 
-       promuovere la collaborazione con Enti Pubblici e Istituzioni Scolastiche per la divulgazione della Sindrome di Sturge-Weber.
 
Per il raggiungimento degli obiettivi previsti nel presente Statuto, l’Associazione potrà attivare: collaborazioni, gemellaggi, federazioni con altre Associazioni, Enti Istituti e qualsiasi tipo di organizzazione che concorra nel raggiungimento degli scopi, purché i soggetti in questione dimostrino di avere finalità e requisiti in linea con gli ideali del progetto dell’Associazione.
 
L’Associazione persegue le proprie finalità senza fini di lucro, anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà. A tali scopi l'Associazione potrà assumere tutte le iniziative necessarie ed idonee conformi con il presente Statuto e la normativa vigente.
 
 
Art.3
 
Requisiti degli Associati
 
L’Associazione è aperta, secondo quanto specificato all’articolo 4, alle sole persone fisiche e non che siano interessate a collaborare con l’Associazione per il perseguimento dei suoi scopi.
 
L’Associazione è apolitica.
 
 
Art. 4
 
Soci
 
Possono essere Soci coloro che, facendo regolare richiesta,  condividono i fini del presente statuto e regolamenti dell’Associazione.
 
L’ammissione all’ Associazione, da richiedersi per iscritto, è deliberata dal Consiglio Direttivo.
 
L’ammissione a Socio ha validità di un anno e decorre dal 01 Gennaio al 31 Dicembre c.a..
 
Eventuali adesioni nel periodo intermedio, comporta il nuovo rinnovo alla scadenza del periodo sopra indicato.
 
Gli aderenti possono recedere dall’Associazione, prima della scadenza, presentando apposita dichiarazione di volontà in tal senso.
 
Saranno esclusi i soci che si renderanno colpevoli di gravi inadempienze rispetto allo spirito di solidarietà e di volontariato dell’Associazione, ovvero violino ripetutamente le norme statuarie.
 
La proposta di esclusione viene portata dal Presidente al Comitato Direttivo che delibera a maggioranza.
 
Il Comitato Direttivo potrà deliberare il rigetto della domanda di adesione all’Associazione; il diniego d’ iscrizione dovrà essere motivato e comunicato. Avverso diniego è possibile presente ricorso all’ Assemblea.
 
La partecipazione degli Associati ha durata indeterminata se in regola con l’iscrizione e il relativo tesseramento.
 
I soci aderenti all’Associazione, nel rispetto del principio della democraticità e di uniformità del rapporto associativo, hanno il diritto alla partecipazione alla vita associativa in tutte le sue forme, al voto nelle Assemblee regolarmente convocate e in particolar modo per le approvazioni di modifica dello statuto, dei regolamenti, per la nomina del consiglio direttivo, per l’approvazione dei bilanci consultivi e previsionali.
 
La partecipazione al voto è garantita ai Soci maggiorenni e/o ai loro rappresentanti così come disposto dalla legge.
 
Spettano ad essi anche i diritti di informazione e controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
 
 
 
Art. 5
 
Perdita della qualifica di Socio
 
La qualità di socio si perde:
 
     
  1. per recesso;
  2.  
  3. per mancato      versamento della quota associativa annuale;
  4.  
  5. per comportamento      contrastante con gli scopi dell'Associazione;
  6.  
  7. per persistenti      violazioni degli obblighi statutari;
  8.  
  9. per l'instaurarsi      di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra      lo stesso e l 'Associazione.
 
L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea dei soci su proposta del Comitato direttivo. In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione ed ha effetto a partire dalla annotazione sul libro soci.
Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione della quota associativa versata.
 
La quota non è rivalutabile è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti “mortis-causa”.
 
 
Art. 6
 
Recesso del Socio
 
Il recesso può esercitarsi in ogni tempo, con preavviso di almeno sessanta giorni e con efficacia a far data dall’annualità solare successiva, mediante comunicazione al Consiglio Direttivo fatta pervenire con lettera raccomandata con avviso di ricevimento o mediante altro mezzo ritenuto idoneo dallo stesso Consiglio.
 
Gli Associati receduti non possono chiedere la divisione del patrimonio sociale né pretendere la restituzione delle quote associative e, ove non abbiano provveduto, sono obbligati al pagamento delle quote annuali (non frazionabili) per l’intero periodo.
 
 
Art. 7
 
Diritti e doveri degli Associati
 
La qualità di Associato è intrasmissibile.
 
Gli Associati hanno diritto a partecipare attivamente alla vita dell’Associazione.
 
Ciascun Associato è tenuto a versare, entro trenta giorni dalla comunicazione di ammissione, l’eventuale quota associativa.
 
Il contributo associativo annuale è stabilito dal Consiglio Direttivo.
 
Tutti gli Associati devono tutelare gli interessi e le finalità dell’Associazione e diffondere quanto più possibile i valori di cui l’Associazione si fa promotrice.
 
Spetta all’Associazione la titolarità del diritto di uso relativo alle opere eventualmente realizzate dai propri Associati o con la loro collaborazione.
 
 
Art. 8
 
Gratuità delle prestazioni
 
Le prestazioni degli Associati sono, in via generale, volontarie ed a titolo gratuito.
 
L’Associazione può avvalersi, per il raggiungimento dello scopo associativo, di prestazioni retribuite di lavoro dipendente o di lavoro autonomo rese anche dagli Associati, nel rispetto delle normative di legge e fiscali.
 
La decisione sull'assunzione di personale dipendente o sulla collaborazione di prestatori di lavoro autonomo è di competenza del Consiglio Direttivo.
 
 
 
 
Art. 9
 
Patrimonio sociale e mezzi finanziari
 
Il patrimonio sociale è indivisibile. L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività da:
 
a) patrimonio messo a disposizione da Associati;
 
b) quote associative e contributi degli Associati;
 
c) eredità, donazioni, legati, elargizioni, lasciti o contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali;
 
d) proventi di iniziative attuate e/o promosse dall’Associazione;
 
e) altre entrate compatibili con le finalità sociali.
 
 
Art. 10
 
Obbligazioni
 
Ai sensi dell’articolo 38 del Cod. Civ. delle obbligazioni assunte con i terzi rispondono il patrimonio sociale nonché, personalmente e solidalmente, le persone che hanno agito in nome e per conto dell’Associazione.
 
 
Art. 11
 
Organi sociali
 
Sono organi dell’Associazione:
 
a) l’Assemblea degli associati;
 
b) il Consiglio Direttivo;
 
c) il Presidente;
 
d) il Vicepresidente;
 
e) il Segretario;
 
f) il Tesoriere.
 
g) i Revisori dei conti
 
Le cariche associative sono gratuite.
 
 
Art. 12
 
Assemblea
 
L’Assemblea è costituita da tutti i Soci dell’Associazione risultanti da apposito registro tenuto a cura del Consiglio Direttivo ed è presieduta dal Presidente dell’Associazione.
 
È convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta l'anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo. L’Assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero quando ne faccia richiesta un terzo del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata per iscritto di almeno un terzo degli Associati.
 
La convocazione è fatta dal presidente mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da inviarsi sette giorni prima della data stabilita per l’Assemblea, o mediante pubblicazione sul sito internet dell’Associazione o a mezzo E-mail ai Soci.
 
L’Assemblea deve, inoltre, essere convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei soci.
 
In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando interviene la maggioranza dei soci.
 
In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.
 
Ogni Socio ha un voto (articolo 2532 comma 2 C.C.) e hanno il diritto al voto coloro che sono in regola con la quota associativa e che sono stati ammessi a Soci dal Consiglio Direttivo.
 
Le deliberazioni dell’Assemblea sono sempre prese con il voto favorevole della maggioranza assoluta
 
dei votanti, non computandosi nel numero gli astenuti.
 
Le modifiche dello statuto devono essere approvate con la partecipazione della maggioranza dei soci ed il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.
 
L’Assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio-video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci.
 
In ogni caso è necessario:
– che sia consentito al Presidente dell’Assemblea di accertare inequivocabilmente l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
– che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi Assembleari da documentare;
– che sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;
– che vengano indicati nell’avviso di comunicazione, qualora ve ne siano, i luoghi audio-video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire.
 
La riunione si considererà svolta nel luogo ove saranno presenti il Presidente e/o il Segretario.
 
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente. Il verbale è tenuto, a cura del Segretario, nella sede dell’organizzazione.
 
Ogni aderente all’organizzazione ha diritto di consultare il verbale.
 
 
Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
È ammesso il voto per delega; ogni socio non può rappresentare più di altri due soci. Non possono essere delegati membri del Consiglio Direttivo.
 
 
Art. 13
 
Funzioni dell’Assemblea
 
L’Assemblea è sovrana e delibera sui seguenti argomenti:
 
-       approva il bilancio consuntivo, determinando la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione;
 
-       elegge i membri del Consiglio Direttivo;
 
-       delibera sulle modificazioni dello Statuto;
 
-       delibera di sciogliere l’Associazione;
 
-       delibera l’esclusione degli Associati indegni;
 
-       delibera sugli atti di straordinaria amministrazione, sugli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione, nonché su tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dal presente Statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.
 
 
Art. 14
 
Svolgimento dei lavori dell’Assemblea
 
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in mancanza di questo, dal Vicepresidente.
 
Il Presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea, il diritto ad intervenire e la validità delle deleghe.
 
Dell’Assemblea viene redatto un verbale da trascriversi entro trenta giorni nell’apposito libro dei verbali delle assemblee che viene firmato dal Presidente e dal Segretario da lui nominato all’inizio dell’Assemblea.
 
 
Art. 15
 
Il Consiglio Direttivo
 
L’Associazione è diretta e amministrata da un Consiglio Direttivo, formato da quattro membri: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
 
Una volta eletto il Consiglio Direttivo nominerà il Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere.
 
La durata delle cariche è di tre anni.
 
Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta l'Associazione ad ogni effetto di legge.
 
Il Consiglio Direttivo ha i più ampi poteri di ordinaria amministrazione per il conseguimento dello scopo associativo.
 
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta lo ritengano opportuno i suoi membri ed è validamente costituito alla presenza di tutti i suoi membri.
 
Le delibere devono essere assunte con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti. Il voto del Presidente, in caso di parità, vale il doppio.
 
 
Art. 16
 
Funzioni del Consiglio Direttivo
 
È compito del Consiglio Direttivo:
 
a)    determinare le attività da svolgere per il raggiungimento dello scopo associativo;
 
b)    ove non sia nei poteri del Presidente, deliberare in ordine alla stipula di tutti gli atti, i contratti e le convenzioni inerenti l’attività sociale;
 
c)    sottoporre all’Assemblea eventuali modifiche da apportare allo Statuto;
 
d)    predisporre i regolamenti interni;
 
e)    redigere il bilancio consuntivo da sottoporre, tramite il Presidente, all’approvazione dell’Assemblea;
 
f)     stabilire l’entità dell’eventuale quota associativa;
 
g)    amministrare il patrimonio dell’Associazione;
 
h)    assistere il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni;
 
i)      formulare proposte all’Assemblea.
 
 
 
Art. 17
 
Il Presidente
 
Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, e:
 
 
-       stipula le convenzioni e i contratti, previo consenso del Consiglio Direttivo;
 
-       convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, propone le materie da trattare nelle sedute del Consiglio stesso, ne cura l’ordinato svolgimento e provvede che le deliberazioni prese vengano attuate;
 
-       sovrintende agli uffici e all’organizzazione della rete dei volontari e del personale addetto con facoltà di delegare le proprie funzioni ai membri del Consiglio Direttivo per specifiche materie e per compiti determinati;
 
-       sottoscrive il verbale dell’assemblea, e ha cura che sia custodito presso la sede dell’organizzazione dove può essere consultato dagli aderenti;
 
-       formula programmi da sottoporre, una volta approvati dal Consiglio Direttivo, al vaglio dell’Assemblea;
 
-       vigila, con la collaborazione del Consiglio Direttivo, sull’ordinamento e sul funzionamento dei servizi dell’associazione.
 
 
Il Presidente dura in carica 3 anni ed è rieleggibile. Un mese prima della scadenza, il Presidente convoca l’assemblea per le elezioni del nuovo Presidente.
 
Il Presidente può disporre di un fondo per le spese di ordinaria e straordinaria amministrazione, secondo le disposizioni del bilancio preventivo approvato annualmente dall’Assemblea.
 
 
Art. 18
 
Il Vicepresidente e il Segretario
 
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice Presidente. La sottoscrizione del Vice Presidente attesta l'impedimento del Presidente.
 
Il Segretario assiste il Presidente e il Vicepresidente nell’esercizio delle attività istituzionali.
 
 
Art. 19
 
Il Tesoriere
 
Il Tesoriere è responsabile della tenuta della contabilità e della gestione del patrimonio dell’Associazione secondo le direttive dell’Assemblea dei Soci e le decisioni del Comitato Direttivo. In particolare liquida gli impegni di spesa precedentemente assunti dal Comitato Direttivo  di cui fa parte, provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle deliberazioni del Consiglio Direttivo. A tal fine ha il potere di operare sui conti e depositi bancari intestati all’Associazione.
 
Relaziona sull’andamento economico, finanziario e patrimoniale dell’Associazione a cadenza almeno annuale e, su richiesta dei membri del Comitato Direttivo, è tenuto all’esibizione della documentazione contabile attestante la movimentazione economico-finanziaria  e la regolarità dei versamenti delle quote associative.
 
Il Tesoriere cura la conservazione della documentazione contabile.
 
 
Art. 20
 
l Revisori dei conti
 
Il  revisore dei conti verifica la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione e dei relativi libri, da parere sui bilanci. L'incarico di Revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere.
 
Lo stesso viene nominato dall’Assemblea dei Soci e avrà durata di tre anni.
 
Qualora si opti per la pluralità dei revisori (collegio) gli stessi nomineranno al loro interno il Presidente e saranno in numero dispari.
 
 
 
Art. 21
 
Il patrimonio
 
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
 
-       contributi a titolo patrimoniale;
 
-       erogazioni, donazioni e lasciti di terzi;
 
-       beni mobili ed immobili acquisiti con le eccedenze annuali fra le risorse economiche e le entrate e le spese sostenute.
 
L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento della propria attività di volontariato da:
 
-       quote associative e contributi degli aderenti;
 
-       contributi di privati;
 
-       entrate derivanti da attività commerciali e produttive;
 
-       contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
 
-       contributi di organismi internazionali;
 
-       donazioni e lasciti testamentari;
 
-       rimborsi derivanti da convenzioni;
 
-       ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi del D.lgs. 460/97.
 
L’Associazione è tenuta obbligatoriamente alla conservazione della documentazione relativa alle entrate di cui sopra, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti, salvo il caso della richiesta di anonimato del donante.
 
     
  1. Il fondo comune,      costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di      gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo      dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita      dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.
  2.  
  3. E’ fatto divieto      di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione,      nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la      distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di      altre organizzazioni Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria      struttura.
 
 
Art. 22
 
Bilancio
 
L’esercizio finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
E’ fatto l’obbligo di redigere per ogni periodo un rendiconto Economico e Finanziario  consuntivo e preventivo. Il documento è approvato dall’Assemblea entro il 30 aprile successivo alla chiusura dell’esercizio finanziario.
 
E’ fatto divieto la distribuzione di utili, avanzi di gestione nonché fondi, riserve di capitale anche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo disposizioni imposte dalla legge.
 
 
Art. 23
 
Libri sociali e registri contabili
 
I libri sociali ed i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:
 
- il libro degli associati;
 
- il libro dei verbali e delle deliberazioni dell’Assemblea;
 
- il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
 
- il libro cassa/banca sociale.
 
Tutti i libri, prima di essere posti in uso, devono essere regolarmente siglati a cura del Presidente.
 
Tutti i libri sono consultabili dagli Associati in regola con la quota associativa, previa richiesta scritta, concordando con la segreteria il giorno e l’ora in cui gli stessi saranno disponibili; gli Associati potranno estrarre copia dei verbali a loro spese.
 
 
Art. 24
 
Assicurazione
 
I soci che prestano attività volontaria saranno assicurati, dalla Associazione, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento delle attività e per la responsabilità civile verso terzi.
 
 
Art. 25 –  Scioglimento e liquidazione
 
Lo scioglimento, necessario o volontario, e la messa in liquidazione dell'Associazione sono deliberate dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.
 
La liquidazione è affidata ad uno o più liquidatori, nominati dall'Assemblea, in conformità alle disposizioni di legge vigenti al momento in cui ad essa si darà luogo.
 
L’eventuale attivo netto residuo del patrimonio comune sarà devoluto, su decisione dell'Assemblea, ad altre Associazioni o organizzazioni di pubblica utilità aventi analoghe finalità.
 
 
Art. 26
 
Norma di rinvio
 
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento agli articoli 36 e ss. Cod. Civ. ed alle vigenti disposizioni legislative in materia ed alla disciplina delle attività di volontariato dettata dalla legge n. 383 del 2000.
 
 
 
 
 
 
 
Privacy Policy
Associazione Sindrome Sturge Weber Italia
Iscrizione al Registro Provinciale ONLUS prot. n. 2016/38702 del 30.05.2016
Via Italia 94, 10036 settimo Torinese (TO) - c.f. 97807380015
Tel +39 333 5825971
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